Jelqing – Guida Completa con 3 tipologie di esercizi allungamento pene

Jelqing come fare? Ecco i migliori esercizi per allungare il pene

Sono sempre di più gli uomini che puntano ad avere un pene più lungo e che possa così soddisfare le esigenze dei partner sessuali. Bisogna considerare perciò che il Jelqing può essere un’ottima soluzione: questo tipo di esercizio fa al caso di coloro che vogliono praticare degli esercizi che permettono di aumentare l’apporto sanguigno nella punta del pene.

Jelqing come si fa?

Uno dei primi esercizi che si può considerare per praticare nel modo giusto Jelqing è quello che prevede la presa OK, ovvero piegare leggermente l’indice come quando si dà l’assenso per qualcosa. Il movimento prevede una presa fatta con una mano che dovrà avvolgere il pene, leggermente lubrificato e indurito, in maniera tale da essere una sorta di anello.

La mano va fatta scorrere con una leggera pressione verso il glande e l’altra mano deve essere posta all’altra estremità del pene. Il movimento va perciò ripetuto con una mano e successivamente con l’altra, facendo attenzione che venga applicata una certa pressione. Non si tratta di un esercizio doloroso, bensì di un meccanismo che permetterà di aumentare la quantità di sangue a livello del glande.

La tecnica del Jelqing esercizi a secco

Un altro esercizio Jelqing che si può utilizzare è quello che viene chiamato secco. Con questo termine si sta ad indicare un tipo di esercizio che prevede l’utilizzo di una sola mano e soprattutto dello strato di pelle che riveste il pene.

Dunque non sarà necessario lubrificarlo. Va svolto con cautela anche perché la costrizione del pene diventa leggermente più forte ma il risultato è assai soddisfacente per aumentare le prestazioni degli uomini. La presa della mano non lascia mai il pene bensì tende a variare la sua pressione man mano che scende verso la parte basilare dell’organo. L’obiettivo è quello di incrementare la circolazione sanguigna dei corpi cavernosi, quelli che garantiscono l’erezione.

La pelle che riveste il glande e, in generale, tutto il pene, permette di stimolare nella maniera giusta il membro e di ottenere soprattutto dei risultati assai positivi in seguito all’esercizio di Jelqing secco. Chi non è circonciso potrebbe scegliere di ritrarre leggermente lo strato di pelle del glande: in questo modo si ha una crescita di pelle minore rispetto a quello che succede col Jelqing lubrificato.

Usare la tecnica del Jelqing stirato

Un’altra ottima soluzione per chi vuole mettere in pratica degli ottimi esercizi di Jelqing è praticare quello che viene chiamato stirato. In questo caso vengono utilizzate entrambe le mani: una delle due va ad applicare una leggera pressione subito sotto il glande. Con la seconda invece si va a fare una tirata in maniera classica così da stimolare la circolazione sanguigna soprattutto nella parte del glande e delle aree limitrofe.

Un movimento che deve essere continuo e che nella maggior parte dei casi deve richiedere un’alternanza delle mani così da non arrivare ad una pressione eccessiva a livello del pene. La pressione va applicata soprattutto ai lati in maniera tale da garantire un risultato assai soddisfacente. Senza dimenticare che questo esercizio è assai vantaggioso in quanto permette di usare il lubrificante o anche di farne a meno. Va applicata nella zona del glande la pressione adeguata così da poter avere un effettivo incremento della concentrazione di sangue. Tanti sono gli uomini che hanno migliorato le proprie prestazioni sessuali grazie al Jelqing e che soprattutto hanno avuto un pene più lungo.