Pene Piccolo o Micropene: Cause, Diagnosi e Cura

Dimensione del pene tra false preoccupazioni e casi clinici

Le dimensioni del pene sono, da sempre, il cruccio dei maschi timorosi. Spesso le lamentele sono addotte da soggetti che non avrebbero alcunché da lamentare. Tuttavia in alcuni casi ci si trova di fronte a casi di micropenia, ossia una vera e propria malformazione che si riassume in dimensioni del pene ridottissime. La micropenia ha diverse gradazioni ed in linea di massima essa è diagnosticata a fronte di un pene con dimensioni inferiori ai 4 cm, ovviamente in piena erezione. Nei prossimi paragrafi ci lanceremo alla scoperta dei principali argomenti attinenti a tale handicap fisico, tuttavia ci preme chiarire fin d’ora che solo un medico specializzato può formulare una diagnosi corretta ed appropriata. Quindi, sono da evitare falsi allarmismi e autodiagnosi devastanti.

Cause del micropene

Le cause di questa sindrome sono ampiamente dibattute e sono state formulate diverse teorie fondate su assunti validi. Una prima teoria, che sembra essere la più largamente accettata, collega le cause del ritardo di crescita sessuale con la produzione di testosterone. Infatti diversi studi sembrano concordare circa la sussistenza di una elevata incidenza di micropene associata a scompensi ormonali. In altri casi, ove sussiste la presenza di micropenia a fronte di livelli testosteroidei regolari, sono state elaborate teorie che riconducono il quadro clinico ad eventuali avvelenamenti del feto durante la fase di gestazione. In altri casi, ancora, il ritardo sembra essere associato a malformazioni genetiche.

Diagnosi della micropenia

La diagnosi di questo peculiare handicap di sviluppo sessuale può essere, come detto in precedenza, formulata da personale medico specializzato, che tra l’altro dovrà investigare circa le cause scatenanti. Riconoscere in modo precoce tale anomalia di sviluppo rappresenta la migliore strada per arginare spiacevoli conseguenze. Infatti, in neonati e bambini le dimensioni del pene inferiori ad 1,5 cm sono un campanello d’allarme da non sottovalutare. In tali circostanze il personale medico effettuerà, oltre alla classica valutazione oggettiva, una serie di accertamenti al fine di constatare in modo certo le malformazioni interne. Infatti questa sindrome non comporta un ritardo di crescita dei soli corpi cavernosi, bensì dell’intero apparato urogenitale maschile. Per tanto bisognerà fare attenzione anche alle dimensioni dei testicoli, vescica, prostata e capacità dello scroto. Tale diagnosi è indispensabile ai fini della determinazione di una corretta terapia.

Cura del micropene

La cura della micropenia dipende dalla fase di accertamento della stessa. In pratica se la diagnosi è effettuata su un neonato appare chiaro che con una corretta terapia di bilanciamento ormonale si potrà arginare e risolvere la problematica. Nel caso in cui la diagnosi è ritardata e riguarda un soggetto adulto, già sessualmente formato, l’approccio sarà diverso. Nei soggetti adulti la terapia sarà rivolta ad un intervento di tipo chirurgico. La chirurgia in questo settore ha fatto passi da gigante ed i risultati sono sbalorditivi. Tuttavia, l’intervento chirurgico non è di facile esecuzione e potrebbe comportare effetti collaterali da non sottovalutare. Le principali difficoltà della chirurgia, in questo settore, non attengono al semplice aumento della lunghezza del pene, bensì nella regolarizzazione dell’intero apparato urogenitale che è il primo target clinico da perseguire.